ECONOMIA. SVIMEZ: "PIL AL SUD AI VALORI DEL 1999"

(AGO PRESS) Un Mezzogiorno in recessione, colpito duramente dalla crisi nel settore industriale, che da otto anni cresce meno del Centro-Nord, e il cui Prodotto interno lordo è tornato ai livelli di 10 anni fa. Questa la fotografia dell'economia del Mezzogiorno, contenuta nel Rapporto 2009 presentato oggi dalla Svimez, l'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno. A livello settoriale nel 2009 anche l’agricoltura meridionale è stata investita dalla crisi, con un crollo del valore aggiunto del 5 per cento, contro il calo dell' 1,9 per cento del Centro-Nord. Il settore in maggiore affanno è però quello industriale, con una flessione del valore aggiunto del 15,8 per cento, mentre le produzioni manifatturiere hanno segnato un calo del 16,6 per cento. Sempre per effetto della crisi, per la prima volta dalla fine della guerra il valore aggiunto del settore dei servizi è calato per due anni consecutivi, registrando nel 2009 una diminuzione del 2,7 per cento. Giù anche turismo e trasporti (-3 per cento) e intermediazione creditizia e immobiliare (-1,7 per cento). Due, secondo la Svimez, le cause principali dell’andamento recessivo: investimenti che rallentano e famiglie che non consumano. Queste ultime infatti hanno ridotto al Sud la spesa del 2,6 per cento contro l’1,6 per cento del Centro-Nord. Mentre gli investimenti industriali sono crollati del 9,6 per cento nel 2009, dopo la flessione (-3,7 per cento) del 2008. Per uscire dalla crisi, la Svimez suggerisce la realizzazione di grandi infrastrutture dei trasporti, "condizione necessaria e imprescindibile per il rilancio dell’economia meridionale", e stima un costo di 49 miliardi di euro, di cui 11 miliardi già disponibili e quasi 38 da reperire, da dedicare al potenziamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e della Statale Jonica. E, ancora, la realizzazione di nuove tratte interne alla Sicilia, l’estensione dell’Alta Capacità e dell'Alta Velocità nel tratto ferroviario Salerno-Reggio Calabria-Palermo-Catania, il nuovo asse ferroviario Napoli-Bari e la realizzazione del Ponte sullo Stretto.