(AGO PRESS) "L'obiettivo della riduzione del debito pubblico non si esaurisce in una manovra pur pesante come quella attuale, ma richiederà un impegno di ben più lunga lena, uno sforzo costante e coerente di revisione sia di indirizzi di governo sia di comportamenti collettivi". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento alla sessione inaugurale della settima Conferenza degli ambasciatori italiani. "E allora - ha proseguito il Capo dello Stato - ci si deve confrontare su quali priorità occorrerà far emergere nei prossimi anni nella gestione della finanza pubblica in un contesto di complessiva severità, di complessivo rigore, che comporterà inevitabilmente sacrifici diffusi di abitudini e di aspettative radicatesi nel tempo, ma che non può vedere penalizzati in modo indifferenziato tutti i comparti, tutte le voci di spesa dello Stato". Per il presidente Napolitano "non dovrebbe essere difficile il convenire sulla necessità di dare la priorità, anche in termini di risorse, a politiche pubbliche di medio e lungo termine davvero cruciali per garantire il futuro del paese, e sulla necessità di salvaguardare, rinnovare ma non mortificare, funzioni e strutture portanti dello Stato nazionale. Tra queste certamente quella della politica estera e della diplomazia che ne è strumento insostituibile".