(AGO PRESS) Migliora la qualità dell'aria nelle città italiane. Secondo un'indagine Istat condotta in 116 capoluoghi di Provincia, il numero medio di superamenti del valore limite del Pm10, il particolato con diametro inferiore a 10 mciron, è calato del 5,1 per cento rispetto al 2008, benchè il numero medio di giorni di superamento del livello di soglia sia ancora elevato rispetto a quello previsto dalla normativa vigente. Buone notizie anche sul fronte dei rifiuti, la cui produzione è calata dell'1,5 per cento, e per i quali si registra un aumento del 2 per cento della raccolta differenziata. Tra gli indicatori che presentano andamenti sfavorevoli si segnalano l’aumento dei motocicli per mille abitanti (+3,9 per cento) e del tasso di motorizzazione (+0,4 per cento), nonché la riduzione della domanda di trasporto pubblico (-0,7 per cento). Rimangono pressoché stabili i consumi domestici di energia elettrica e gas nonché la densità di verde urbano. La maggiore sensibilità sulle tematiche ambientali ed energetiche dei comuni capoluogo è evidenziata dal fatto che, nel 2009, 28 comuni (erano 8 nel 2000), hanno fatto ricorso al teleriscaldamento. Inoltre, sugli edifici pubblici sono stati installati pannelli solari termici in 59 comuni (contro i 3 del 2000) e pannelli fotovoltaici in ben 69 comuni, quando nel 2000 solo Palermo adottava tale soluzione.
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