Sarà presentato venerdì 23 maggio, alle ore 10 e trenta, presso l’Università Parthenope di Napoli, il progetto Re-Bit che mira a selezionare computer ancora utilizzabili per destinarli a scuole e biblioteche.
Il progetto Re-Bit, patrocinato dal Comune di Napoli, è un’iniziativa promossa dall’Università Parthenope, da Legambiente Campania, dalla ditta A&C Ecotech, dalla Fondazione Mario Diana Onlus e dall’associazione Bidonville. Si tratta di un’iniziativa che in primo luogo permetterà di ridurre il numero di apparecchiature elettroniche portate in discarica anzitempo e ne ridurre così l’impatto ambientale nonché di informatizzare le scuole che hanno sempre più difficoltà a dotarsi di materiale informatico. Si tratta inoltre di un’operazione di educazione ambientale che permetterà alle ragazze e ai ragazzi delle scuole di scoprire quanto le pratiche virtuose del riuso possono prevenire la produzione di rifiuti. Anche perché la frazione dei rifiuti elettronici è una delle più sensibili in termini ambientali, poiché si tratta di quei beni di consumo e professionali di massa maggiormente inquinanti, per complessità del design e della sintesi dei prodotti chimici che contengono, che il sistema non riesce gestire in modo ottimale.
33