Circa un bambino su tre (il 31%) residente in Campania passa più di 3 ore e mezza del suo tempo davanti a uno schermo, sia esso del pc, di un tablet o di uno smartphone. Una media di molto superiore a quella del 22,7% rilevata in Italia e del 9,3% rilevata in Inghilterra, Germania, Russia e Francia. È il dato che emerge da una ricerca commissionata da Duracell per comprendere le abitudini di gioco delle famiglie di oggi. Secondo quanto rilevato, il 90% degli intervistati nella regione Campania ammette di giocare sempre più sui dispositivi dotati di video a discapito di altre attività più tradizionali.
La ricerca, condotta da Censuswide, ha rilevato la forte crescita dei nuovi giochi digitali ma, a fianco a questa tendenza, ha anche evidenziato il desiderio da parte delle famiglie campane di trovare un’alternativa a questo tipo di attività. Così, nonostante i giochi su schermo siano i protagonisti indiscussi dei pomeriggi in casa, il 62% delle famiglie intervistate in Campania si dichiara disponibile ad accogliere un’alternativa diversa dal gioco digitale e a trascorrere più tempo all’aria aperta. Un dato interessante riguarda il fatto di voler condividere maggiormente il tempo con i figli, infatti quasi il 38% dei genitori vorrebbe leggere più favole ai propri bambini, mentre il 48,5% giocherebbe ai classici giochi di società. Inoltre, molti di loro sono amanti dei parchi tematici e condividono volentieri con i figli questa attività (30%), mentre altri preferiscono gite più culturali (26%). Ma quali sono le alternative ai giochi digitali preferite proprio dai bambini campani? Tra i giochi attivi riscontrano ancora un grande successo le attività all’aria aperta, come l’andare in bicicletta (34%) precedute da un importante 49,5% di bambini ancora molto legati al gioco delle costruzioni. Le macchinine e i trenini sono sempre molto apprezzati (rispettivamente 26% e 29%), infine rimangono alte in classifica anche attività come il disegno (36%) e il fare dolci con i propri genitori (35%) Nelle case campane esistono ancora dei luoghi digital free, non contaminati dalla presenza di tablet e dispositivi? I primi tre luoghi sacri “non digitali” sono rappresentati dalla vasca da bagno (49,5%), dai servizi igienici (50,5%) e dal letto (29%), mentre la tavola è per il 31% delle famiglie il luogo in cui i device dovrebbero essere sempre off limits.
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