I riti della Settimana Santa sono scanditi in Campania dalle processioni che ricordano la passione e la morte di Cristo.
Tra le più celebri, quelli delle isole del golfo di Napoli, e della penisola sorrentina.
A Procida, il venerdì la piccola comunità si riunisce nei pressi dell’abbazia di San Michele a Terra Murata, e dà il via ad una fiaccolata che accompagna i misteri, rappresentati su tavole di legno realizzate dai giovani dell’isola, e la statua lignea del Cristo morto, verso il porto di Marina Grande.
Suggestiva al pari di quella di Procida è la tradizione dei battenti di Maiori, nel cuore della Costiera Amalfitana, dove sin dalle primissime ore del mattino le strade sono attraversate da uomini incappucciati che fanno tappa in tutte le chiese fino a tarda sera.
Nei sei comuni della penisola Sorrentina, le processioni sono ben 19. Le più note, a Sorrento, sono la “bianca”, e la “nera, così chiamate per il colore delle vesti che indossano i partecipanti: la prima esce dalla chiesa dell’Annunziata nelle prime ore del Venerdì, mentre la seconda, a cura dell’arciconfraternita della morte, si svolge in serata ed è arricchita dalla rappresentazione degli oggetti che hanno caratterizzato gli ultimi momenti della vita di Gesù, assieme al simulacro della Madonna Addolorata.
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