Il primo settembre entrerà in vigore, in Campania, il nuovo sistema tariffario di bigliettazione elettronica integrata. Lo stabilisce un provvedimento della giunta regionale, approvato al termine di una concertazione con l’Acam, l’agenzia campana per la mobilità sostenibile, con le Province e i Comuni capoluogo, nonché con le aziende di trasporto pubblico locale.
Con il nuovo sistema, accanto al biglietto integrato, si introduce obbligatoriamente il ticket delle singole aziende, in modo da avvicinare i livelli tariffari alle reali esigenze degli utenti, dando loro la possibilità di scegliere una tariffa tarata sull’effettivo utilizzo. Ad esempio, se un utente per raggiungere Napoli utilizza solo i mezzi Eav (ex Sepsa), non ha bisogno dei vantaggi dell’integrazione che gli consentirebbe l’uso anche dei mezzi dell’Anm, e dunque pagherà un biglietto a costi inferiori rispetto a quello integrato (ad esempio, per la corsa singola ci sarà uno sconto che va dall’8 al 20 per cento, rispetto al ticket integrato orario). Inoltre, attraverso il coinvolgimento diretto e, quindi, una maggiore responsabilizzazione delle singole aziende, si combatte efficacemente l’evasione, giunta ormai a livelli insostenibili (28 per cento in media, secondo il consorzio Unicocampania).
Si rimodula e uniforma anche lo schema tariffario a partire da una struttura su base chilometrica, rendendolo più equo rispetto all’effettivo utilizzo da parte degli utenti ed estendendo a tutta la regione ed a tutte le modalità di trasporto il biglietto integrato, in modo da incentivare l’utilizzo dei mezzi di trasporto, riducendo il rischio di applicazione delle penali previte dalla normativa nazionale.
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