L’abbandono dei minori, la tutela dell’infanzia, la lotta contro ogni forma di violenza sulle donne. Tematiche importanti, affrontate da Anna Falchi nel corso della cerimonia di consegna del premio a lei attribuito, “Una stella per i giovani”, che si è svolta presso l’Oratorio di San Nicola, a Piano di Sorrento.
“La maternità è il completamento di una donna. I figli sono il vero senso della vita. Oggi vivo per mia figlia. Esser madre significa proprio vivere per un’altra persona” ha detto l’atrtice in una lunga conversazione con il pubblico, condotta dal presidente dell’Associazione culturale “Archimede”, Biagio Verdicchio. La showgirl ha parlato dei suoi esordi, dei primi spot girati, dei lavori con Federico Fellini, Paolo Villaggio e con gli altri grandi del mondo del cinema italiano. Un cinema che, tuttavia, le ha dato ed, allo stesso tempo, negato molto. “Ho fatto per dieci anni la produttrice cinematografica, senza avere molte soddisfazioni, dal momento che l’Italia non è un paese per giovani produttori indipendenti: una realtà con cui, purtroppo, tutta la gioventù d’oggi dovrà affrontare quello che sarà il futuro” ha confessato.
Tanti gli aneddoti raccontati, costellati non solo da successi ma anche, dunque, da numerosi ostacoli da superare: “Quando hai grandi batoste nella vita, o semplicemente nel tuo lavoro in cui ci hai messo tanto impegno, tanta passione, tanti soldi, e perdi tutto, perché non riesci a trovare la strada giusta per far diventare la tua passione un lavoro remunerativo, allora è un grosso problema”.
Foto Alfonso Romano / Ago Press