“Ci sono miglioramenti tangibili e significativi nello stato di conservazione di Pompei. L’Italia ha compiuto sforzi considerevoli nell’adottare le raccomandazioni dell’Unesco World Heritage Committee”. E’ quanto si legge nel report dell’ispezione Unesco agli scavi di Pompei dello scorso novembre.
“La gestione del sito – è scritto nel documento – è stata riorganizzata creando una speciale Soprintendenza autonoma per Pompei, Ercolano e Stabia. Ciò significa che gli sforzi possono essere concentrati sui monumenti vesuviani, senza dover avere a che fare con il museo nazionale di Napoli e tutti gli altri siti archeologici della provincia di Napoli”.
“Le parole degli ispettori Unesco – dichiara il ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini – sono il giusto riconoscimento di un lavoro intenso, scrupoloso e metodico. Ci aspettiamo ancora grandi frutti dall’opera appassionata e capace di chi è al lavoro sul pieno recupero degli scavi di Pompei, nella speranza che niente riesca a oscurarne i meriti e i risultati. Oggi l’Unesco promuove l’azione del Governo, resa possibile quotidianamente grazie al forte impegno della Soprintendenza e della Direzione del Grande Progetto Pompei”.
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