La Campania è al primo posto, in Italia, per “povertà educativa” dei bambini e degli adolescenti. Lo rivela un’indagine di Save The Children, secondo cui nel nostro Paese vi sono 3,5 milioni di bambini poveri due volte: oltre un milione sono già colpiti dalla povertà economica estrema e 3,5 milioni sono a rischio esclusione.
Dopo la Campania, le regioni che offrono minori opportunità formative sono Calabria, Puglia e Sicilia. In queste regioni risultano largamente insufficienti gli asili, le scuole a tempo pieno, e i servizi mensa. Il Friuli Venezia Giulia è invece la regione con la più ricca offerta di servizi e opportunità di fomazione per i minori.
Ma la deprivazione educativa non si limita solo alla scuola e riguarda anche gli altri ambiti di vita dei minori: meno di un quarto dei bambini e gli adolescenti in Campania fa sport continuativamente, il 31,2% in Puglia, il 32% circa in Calabria e Sicilia, a fronte del 61,6% in Valle d’Aosta. Appena il 16% dei minori campani ha visitato un monumento nell’ultimo anno, e ancora meno ragazzi in Calabria (il 12% ) ha provato l’emozione dell’incontro con il nostro patrimonio storico-monumentale. Colpisce che nel paese che primeggia nel mondo per opere d’arte, nessuna regione italiana veda almeno il 50% dei suoi minori visitare un monumento nel corso di un anno.
Con l’aiuto di esperti, Save The Children misura la deprivazione educativa dei minori in Italia nel nuovo Ipe, Indice di povertà educativa, e lancia la campagna “Illuminiamo il Futuro”, per dare educazione e speranza ai bambini stretti nella morsa delle povertà. Al via i primi punti luce, spazi educativi in aree svantaggiate di alcune città. Fino al primo giugno attivo l’sms 45509 per raccogliere fondi. A sostegno della campagna molte associazioni, aziende e un gruppo di testimonial ritratti dal fotografo Fabio Lovino. Per aderire www.illuminiamoilfuturo.it.
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