Un decalogo per la legalità e la trasparenza dei lavori pubblici. E l’istituzione di un albo centrale dei commissari di gara. Le due proposte sono state presentate ieri mattina dal presidente dell’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, Paolo Buzzetti, in apertura della due giorni promossa dall’Ance sul tema “Edilizia, avanti tutta”, in svolgimento al Grand Hotel Cocumella di Sorrento.
Dieci punti per raggiungere l’obiettivo “Appalti Puliti”, che ha incassato l’apprezzamento di Sergio Santoro, presidente dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (qui, l’intervista) tra gli ospiti della prima sessione, alla quale hanno preso parte Riccardo Nencini, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giovanni Legniti, sottosegretario al ministero dell’Economia e Paola Zanetti, direttore generale Mercato Interno della Commissione Europea, Luciano Violante, presidente di Italia Decide, Mario Pilade Chiti, ordinario di Diritto Amministrativo all’Università di Firenze e Angelo De Cesare, vice presidente dell’Ance. Nel dettaglio, il decalogo propone di verificare l’effettiva indipendenza delle commissioni giudicatrici e le misure contro il rischio di turbative, maggiori responsabilità degli amministratori pubblici, dei progettisti e delle imprese esecutrici.
E, ancora, stop a nuove leggi, applicando le regole esistenti e un deciso no a strutture straordinarie e a deroghe. Nel documento si chiede inoltre un’organizzazione più efficiente della pubblica amministrazione, l’attuazione dei controlli online sull’esecuzione degli appalti, più rigore contro le liti temerarie e maggiori garanzie nell’applicazione del contratto dell’edilizia. «Non possiamo più perdere tempo – ha ammonito Buzzetti – Bisogna investire nelle costruzioni per tornare a crescere. E per mettere in sicurezza oltre 24mila scuole e 6.600 Comuni situati in aree a elevato rischio sismico. Investire un miliardo nell’edilizia genera una ricaduta complessiva sull’economica di oltre 3,3 miliardi di euro e crea 17mila posti di lavoro». Ci sono 1.100 cantieri da avviare per mitigare gli effetti di eventuali terremoti, è stato evidenziato nel corso dei lavori. Interventi programmati a fine 2010 e che andrebbero attuati medianti accordi di programma tra Regioni e ministero dell’Ambiente. «La proposta dell’Ance di istituire un albo centrale dei commissari di gara è un’operazione radicale di trasparenza – ha sottolineato Santoro – Con il decentramento agli enti locali, con la polverizzazione della funzione di committenza, si è posto un problema di scelta dei commissari. Il codice vigente attribuisce infatti alla singola stazione appaltante l’obbligo di nominare i commissari nel suo ambito e non consente di rivolgersi ad esterni, se non in casi molto tipizzati. Quello che propone l’Ance è quasi una rivoluzione copernicana: commissari inseriti in un albo centrale, scelti tra persone moralmente e professionalmente ineccepibili. Si tratta di una proposta innovativa nel settore degli appalti, che corregge un grave vulnus del sistema». I lavori proseguiranno questa mattina, con una tavola rotonda sul tema “Ripartire dalle città. Risorse Ue: nuove opportunità per riqualificare il territorio”, che vedrà tra i relatori Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giuseppe Mariniello, presidente della commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato, Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera e Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania.