E’ stato pubblicato oggi il trentunesimo progetto discografico di Enrico Ruggeri.
Si intitola “Pezzi di Vita”, è un doppio album, e contiene 24 canzoni.
Il primo CD si compone di ben 10 inediti, del genere “rock d’autore”.
L’album si apre con Sono io quello per strada, una risposta a certi cantautori abituati a creare una barriera tra sé e il pubblico, senza prendersi la responsabilità di quello che scrivono. Si prosegue con il punk “sociale” e beffardo di Fatti rispettare e Hai ragione!, lo sguardo propositivo ai ragazzi di Centri commerciali, singolo attualmente in rotazione radiofonica, e Il treno del nord per giungere alla causticità de Il Re Lucertola e all’epica La statua senza nome. Il finale del primo CD è struggente: da Tre Signori, brano dedicato a tre grandi personalità della cultura italiana – Giorgio Gaber, Enzo Iannacci e Giorgio Faletti – e presentato in anteprima nella serata finale dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, a Pezzi di vita fino a Perdersi nel tempo.
Nel secondo cd il cantautore reincide, interpretandoli in una nuova chiave musicale, 14 dei suoi primi brani che hanno segnato la sua carriera. Da Contessa e Vivo da Re, che hanno creato il mito-Decibel, a Polvere, passando per Il mare d’inverno, Nuovo swing, Poco più di niente e Il futuro è un’ipotesi, vere e proprie “perle” che non sentono l’usura del tempo e dimostrano come certe canzoni siano immortali.
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