Nel 2015 gli spettatori nei cinema d’Europa sono aumentati del 5,2%, mentre il processo di digitalizzazione ha interessato il 95% degli schermi.
E’ un’anticipazione dei dati che Media Salles presenterà alla Berlinale. Dalle statistiche elaborate emerge che, nei 32 paesi i cui dati sono già disponibili gli spettatori sono stati 1,21 miliardi, rispetto agli 1.15 miliardi del 2014.
I 18 paesi dell’Europa Occidentale, totalizzando 866 milioni di presenze rispetto agli 816,5 del 2014, registrano un aumento del 6,1%, mentre i 14 dell’Europa Centrale e Orientale e del Bacino del Mediterraneo chiudono l’anno con il 3% di aumento e un totale di 344,5 milioni di biglietti venduti, da confrontare con i 334,5 milioni del 2014. Per quest’area dell’Europa si tratta del decimo aumento consecutivo che ha consentito, nel giro di un decennio, di praticamente raddoppiare i propri spettatori.
Nel corso del 2015 gli schermi digitalizzati hanno continuato ad aumentare: le prime statistiche disponibili mostrano che l’Europa inizia il 2016 con 36.200 proiettori digitali, circa il 95% del totale, con un incremento rispetto al primo gennaio 2015 del 6%.
Nei 12 mesi del 2015, in alcuni degli ormai pochi paesi che ancora non hanno digitalizzato la totalità degli schermi, si è verificata una netta accelerazione della conversione alle nuove tecnologie. E’ questo il caso di un grande mercato come la Turchia, che è passata da un tasso di digitalizzazione del 55% ad oltre l’80%, con una crescita particolarmente significativa soprattutto nel primo semestre del 2015. Un aumento analogo si è verificato anche in un mercato di minori dimensioni come la Lettonia, che è passata dal 69% ad oltre il 90%. Pure l’Estonia ha registrato un rilevante crescita: gli schermi digitali che all’inizio del 2015 rappresentavano il 49% sfiorano adesso il 70%. A questo livello si colloca ora la Grecia, mercato dove all’inizio del 2015 i proiettori digitali erano stati installati nel 46% degli schermi.
Tra i sei maggiori mercati del Continente, la Russia (circa 99,9%), seguita a ruota da Italia (circa 97%) e Spagna (circa 92%), si è ormai praticamente allineata a Francia, Regno Unito e Germania, che già vantavano un tasso di digitalizzazione pressoché totale.
In sintesi con i suoi 36.200 schermi digitali, l’Europa rappresenta il terzo mercato mondiale dopo il Nord America, che conta circa 43mila proiettori digitali, e l’area dell’Asia e del Pacifico balzata, nel corso del 2015, in testa con oltre 46mila unità.
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