Da ieri, accanto al tasto “Mi piace”, su Facebook sono comparse delle emoticon, dal social chiamate “Reazioni”, che permettono di interagire con i post esprimendo diversi sentimenti: affetto (love), divertimento (haha) stupore (wow), tristezza (sad) e rabbia (angry).
Facebook da tempo usa i “mi piace” per capire quali contenuti visualizzare con più frequenza nel NewsFeed degli utenti. Le “reazioni” serviranno al social per poter rendere ancora più personalizzata l’esperienza di navigazione. Inizialmente, l’algoritmo usato per la scelta dei post da visualizzare non terrà conto delle differenze tra un “mi piace”, una “reazione” triste o allegra. Ma nel corso del tempo, spiega Facebook, questi segnali verranno considerati in maniera distinta e verranno utilizzati per capire di più sui gusti degli utenti. “Lavoriamo per mostrare alle persone le storie che vogliono vedere maggiormente” spiega il social network.
Inoltre le “reazioni” degli utenti avranno ripercussioni anche sulle strategie di imprese, editori, e inserzionisti, che avranno da Facebook report più accurati su come le persone interagiscono con i propri contenuti.
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