Tre scosse. Violentissime. La prima, la più forte, di magnitudo 6.0, alle 3.36, con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti. Poi altre due, alle 4.23 e alle 4.33, con epicentro tra i comuni di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nero (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).
E ora si scava, tra le macerie, per salvare le persone intrappolate. Si contano 21 vittime, ed è purtroppo un bilancio destinato a salire.
Una foto panoramica, ripresa da un’unita aerea dei dei Vigili del fuoco, e pubblicata su Twitter, mostra la città di Amatrice distrutta. E così è anche per Arquata e Pescara del Tronto.
La Protezione Civile ha intanto attivato i numeri del contact center, 800840840, e della sala operativa della Protezione Civile del Lazio, 803555.
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha fatto sapere di aver sentito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e di essere in contatto diretto con la Protezione Civile, le strutture di coordinamento e soccorso, e con i presidenti delle regioni interessate dal sisma. Nelle zone colpite dal terremoto si recheranno a breve il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il capo del Dipartimento della Protezione Civile Curcio.
AGGIORNAMENTO ORE 16.30
E’ salito a 73 il numero delle vittime, secondo quanto riferisce la Protezione Civile.
Nel primo pomeriggio si è verificata una nuova forte scossa, di magnitudo 4.9, che è stata avvertita anche a Roma.
“È uno dei tanti eventi che ci dobbiamo aspettare, con questa attività dovremo fare i conti nelle prossime ore e nei prossimi giorni” ha detto ai microfoni di Rai News Immacolata Postiglione, capo dipartimento gestione emergenze della Protezione civile.
Il ministero dell’Economia ha fatto sapere che il Fondo per le emergenze nazionali, per complessivi 234 milioni di euro, sarà utilizzato per la gestione delle esigenze immediate.
“E’ un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità – ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite. Nell’immediato occorre impegnare tutte le forze per salvare vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati. Sarà subito dopo necessario un rapido sforzo corale per garantire la ricostruzione dei centri distrutti, la ripresa delle attività produttive e il recupero della normalità di vita”.
“Nei momenti di difficoltà l’Italia sa come fare, e mostra, unita, il suo volto migliore – ha affermato in un video il presidente del Consiglio Matteo Renzi – Prendiamo l’impegno che non lasceremo da solo nessuno, nessuna famiglia, nessun comune, nessuna frazione”.
Renzi visiterà personalmente le zone colpite dal terremoto nel tardo pomeriggio. Parteciperà inoltre alle riunioni operative con le istituzioni interessate.
Ha già fatto visita ad Arquata del Tronto, uno dei comuni più colpiti, il presidente della Camera Laura Boldrini. “Priorità è trovare le persone sotto le macerie prima che giunga la notte – ha dichiarato – ed anche la realizzazione delle tendopoli per evitare agli sfollati di trascorrere la notte all’addiaccio”
Parole di profondo cordoglio da Papa Francesco. “Avevo preparato la catechesi di oggi come per tutti i mercoledì – ha detto il Pontefice – ma dinanzi alla notizia del terremoto non posso non esprimere il mio grande dolore e la vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi delle scosse e a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a chi si sente scosso dalla paura e dal terrore”.
La Croce Rossa Italia, attiva nei luoghi del terremoto con 200 volontari e decine di mezzi, ha avviato un servizio di donazioni. Codice Iban IT40F0623003204000030631681. Bic/Swift: CRPPIT2P086. Causale: “Terremoto Centro Italia”.
