Si è svolta stamani la cerimonia di inaugurazione, presso lo stabilimento del Poligrafico di Stato, della nuova sede del Museo della Zecca, alla presenza del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, preceduta da una visita privata del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’Istituto Poligrafico ha così recuperato e valorizzato un grande patrimonio artistico e storico: oltre 20mila opere tra monete, medaglie, punzoni, modelli in cera e macchine industriali d’epoca, tra i quali il bilanciere pontificio di Clemente XII.
Duecento anni di storia e del costume raccontati dalla Lira e dalla ricca raccolta di modelli in cera di Benedetto Pistrucci, l’incisore romano autore del modello della sterlina d’oro con S.Giorgio e il drago, ancora oggi in uso presso la Zecca reale britannica. “L’apertura del Museo – ha sottolineato il ministro Padoan nel corso della cerimonia di inaugurazione – costituisce un modo prezioso per affrontare il futuro senza perdere memoria del passato. Un modo tenere insieme dimensioni diverse della propria identità, dal talento artistico alla vocazione per l’innovazione”. “Con l’apertura della nuova sede del Museo della Zecca – ha aggiunto il ministro Franceschini – torna visibile al pubblico, dopo un anno di lavoro, un patrimonio numismatico di grande valore che testimonia la storia della Zecca e del Poligrafico, nonché un pezzo significativo della storia d’Italia. Questi beni riemergono oggi dai depositi in cui erano custoditi e svelano la loro bellezza. Nasce così un nuovo museo che moltiplica l’offerta culturale e turistica del nostro Paese”. “Questo spazio, un anno fa, era parte di un’eredità polverosa con casse piene di materiale prezioso e macchinari industriali d’epoca accatastati – ha concluso l’ad dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Aielli – Un patrimonio abbandonato per un malinteso senso del risparmio, per una mancanza di sensibilità nella cura della memoria o, peggio, per una semplice disattenzione. Oggi il Museo della Zecca di Roma è uno spazio reale e aperto al pubblico. Grazie al percorso espositivo realizzato dalla professoressa Silvana Balbi de Caro e dall’architetto Giovanni Bulian sarà possibile apprezzare un pezzo della storia artistica del nostro paese che finora sembrava comprensibile solo agli esperti di settore e ai collezionisti”.
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