“È con grande dolore che annunciamo che il leggendario poeta, cantautore e artista Leonard Cohen è deceduto”.
La triste notizia è stata resa nota dalla famiglia di Cohen, attraverso Facebook, nella notte italiana.
Aveva 82 anni, il cantautore canadese, e da poche settimane aveva presentato l’ultimo suo album di inediti, “You Want It Darker”, il quattordicesimo in studio di una carriera straordinaria, iniziata nel 1967.
I dischi di Cohen sono stati fonte di ispirazione per tanti musicisti e autori di canzoni in tutto il mondo, tra cui Fabrizio De Andrè, che incise tre cover di canzoni di Cohen: Suzanne (1972), Giovanna D’arco (1975), e Nancy (1975).
Anche Francesco De Gregori ha spesso attinto al repertorio delle canzoni di Cohen. Non realizzando mai una cover, ma citandone versi, nomi, o concetti in numerosi sui brani, come ad esempio “Alice non lo sa”, “Buonanotte fratello”, “La casa di Hilde” e “Cercando un altro Egitto”.
La malinconica “Hallelujah”, la canzone più nota di Cohen, insieme a “Suzanne”, è tra quelle che hanno avuto più cover nella storia della musica. Tra coloro che l’hanno interpretata, ma solo dal vivo, senza inciderla, anche il Premio Nobel Bob Dylan.
Cohen ha ottenuto numerosi premi e onorificenze. Tra i tanti, è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nella Canadian Songwriters Hall of Fame e nella Canadian Music Hall of Fame, e ha ricevuto il Premio Principe delle Asturie per la letteratura.
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