Solidarietà, affetto e vicinanza dal direttore responsabile Luigi D’Alise e dalla redazione dell’Ago Press a Sigfrido Ranucci, bersaglio del vile e gravissimo attentato intimidatorio avvenuto, nella tarda serata di ieri, sotto la sua abitazione. Un atto criminale che è un attacco a tutta la famiglia degli operatori dell’informazione.
Un anno fa, ospite della rassegna Ravello Book, con il suo libro “La scelta”, Sigfrido ha proposto una riflessione attenta e dettagliata sullo stato di salute del giornalismo nel nostro Paese.
Lui che, insieme a tutta la squadra di Report, in “un clima generale di isolamento e di delegittimazione”, come ha spiegato in queste ore, ogni giorno si dedica, senza sconti a nessuno, con passione, impegno e competenza, a vagliare fatti, collegare eventi, ascoltare voci e, infine, raccontare notizie.
Che qualcuno vorrebbe diventassero silenzi.
