Ai botteghini il film “Quo vado?”, con protagonista Checco Zalone, e la regia di Gennaro Nunziante, sta sbancando: nel primo fine settimana di proiezione è stato visto da più di 3 milioni di persone, con un incasso di oltre 22 milioni di euro.
La notizia, che fa certamente bene al cinema italiano, ha però attirato anche numerose critiche sui gusti del pubblico. Lui, Luca Medici, vero nome di Checco Zalone, ci scherza su: “Dico grazie anche gli indignati, perché siamo un popolo di indignati – ha detto ai microfoni di Rtl 102.5 – Anzi, dico grazie soprattutto a loro, perché fanno scaturire curiosità e quindi la gente va al cinema. Non puoi essere simpatico a tutti, anzi quando c’è questo consenso quasi plebiscitario, paradossalmente, senti l’esigenza di ritornare a terra e di trovare qualcuno a cui stai sulle balle, altrimenti potrei avere manie di onnipotenza. Continuate ad indignarvi che io sono contento”.
Lo scopo del film, ribadisce Zalone, è solo quello di far ridere il pubblico. “Non volevo fare analisi sociologiche sul Paese, sul posto fisso, sul degrado, sul berlusconismo – spiega il comico – Io e il regista Gennaro Nunziante vogliamo solo far passare un’ora e mezza divertente. Ringrazio per le analisi, sono veramente lusingato dagli articoli, da Celentano che ne ha parlato, e da Muccino che ha scritto su Facebook un post lusinghiero più lungo della sceneggiatura del mio film. Però la questione è molto più semplice: il comico fa ridere ed evidentemente c’è riuscito”.
Checco Zalone — Quo vadimus?Sento già ingrossarsi il consueto coro di coloro che si ritengono oltraggiati, increduli…
Posted by Gabriele Muccino on Domenica 3 gennaio 2016