In Italia, nel 2014, sono stati pubblicati 57.820 libri, per un totale di quasi 168 milioni di copie. Rispetto all’anno precedente diminuiscono sia il numero dei titoli (-6,7%) sia la tiratura (-7,6%).
A fornire i dati è l’Istat, che evidenzia inoltre come il panorama editoriale sia oramai dominato dai grandi editori i quali, pur rappresentando poco più di un decimo del totale (12,6%), coprono più di tre quarti dei titoli pubblicati (76,3%) e l’89% della tiratura. Questi hanno prodotto mediamente 236 titoli e circa 800 mila copie ciascuno. I piccoli editori, che sono il 57,7% del totale, hanno invece pubblicato in media circa 4 titoli e meno di 7mila copie ciascuno.
Buone notizie, invece, dalle visite ai musei, cresciute nel 2015. I visitatori sono infatti passati da quasi 41 milioni nel 2014 a oltre 43 milioni, con un incremento del 6,2%. In crescita anche gli spettatori al cinema, passati dal 49,7% del 2015 al 52,2%, e gli spettatori di concerti di musica diversa dalla classica, passati dal 19,3% al 20,8%. I concerti di musica classica subiscono invece una diminuzione della quota di spettatori dal 9,7% all’8,3%.
La televisione è sempre il medium più amato dagli italiani: la guarda il 92,2% della popolazione di 3 anni e più. Il piccolo schermo attira spettatori in tutte le fasce di età, ma i più accaniti fruitori sono i giovanissimi di 6-14 anni e gli anziani di 65-74 anni, con quote che superano il 96%. L’ascolto della radio interessa invece il 53% della popolazione, in sensibile diminuzione dal 57,9% del 2015, anche se aumentano i fidelizzati, ossia coloro che la ascoltano tutti i giorni (da 55,4 a 59,7%). I programmi radiofonici hanno le maggiori audience fra le persone di 20-54 anni (oltre il 65%).
Diminuiscono i lettori abituali di quotidiani. Considerando la popolazione con più di sei anni, a leggere almeno un giornale alla settimana sono il 43,9% nel 2016, dal 47,1% di un anno fa. Rimane invece pressoché stabile la quota di chi legge quotidiani 5 volte e più la settimana (35,4%). In calo anche la quota di lettori di libri, dal 42% del 2015 al 40,5% dell’anno in corso. Tra chi si dedica alla lettura, quasi la metà (45,1%) legge al massimo 3 libri nell’anno, mentre il 14,1% legge più di un libro al mese.
Gli italiani non hanno una particolare affezione verso la pratica sportiva. Poco più di un terzo della popolazione di 3 anni e più pratica nel tempo libero uno o più sport. Fra questi il 25,1% afferma di farlo con continuità (+1,4 punti percentuali sul 2015), mentre il 9,7% lo pratica in modo saltuario. Un ulteriore 25,7% svolge qualche attività fisica come fare passeggiate di almeno due chilometri, nuotare o andare in bicicletta mentre i veri sedentari sono circa quattro su dieci (39,2%). Lo sport continuativo viene praticato di più fra i 6 e i 17 anni mentre l’attività sportiva saltuaria riguarda soprattutto le classi d’età successive.
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