di Luigi D’Alise
“Spiccioli per il clima”, titola La Stampa in prima pagina, con la foto dei leader mondiali riuniti a Roma per il G20, mentre lanciano una moneta con le spalle rivolte alla Fontana di Trevi.
L’obiettivo di rallentare il surriscaldamento del pianeta resta in bilico. Nel documento finale è stato posto il tetto di un grado e mezzo al global warming, ma senza fissare una data precisa.
Un’intesa senza impegni, insomma, che l’attivista svedese Greta Thunberg ha fortemente criticato, sottolineando come l’azione sul clima non sia ancora, evidentemente, la reale priorità dei Paesi del gruppo dei venti. Intanto, la Bbc rende noto un rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale dove si evidenzia come, gli ultimi sette anni, siano stati i più caldi da quando ci sono rilevazioni scientifiche della temperatura.
Riflettori puntati ora sui lavori della Cop26 in corso a Glasgow.
Che non siano, solo, previsioni del tempo
