Ad aprile 2026 sia il clima di fiducia dei consumatori sia l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sono stimati in diminuzione (da 92,6 a 90,8 e da 97,3 a 95,2 rispettivamente) con l’indice per i consumatori ai minimi da tre anni.
Lo rileva l’Istat spiegando che tra i consumatori, si evidenzia un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto di quelle sulla situazione economica del Paese.
Con riferimento alle imprese, la flessione risulta più marcata nei servizi di mercato e nelle costruzioni. In particolare, il clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato scende da 102,6 a 99,1 e quello delle costruzioni flette da 103,6 a 100,9.
L’indice della fiducia dei consumatori di aprile (90,8) è il dato più basso degli ultimi tre anni (base 2021 uguale 100).
La fiducia delle imprese (95,2) è al livello più basso dopo ottobre 2025 (era a 94,4). In particolare per i consumatori il clima economico crolla a 82,7 dall’88,1 di marzo e dal 99,1 di febbraio.
Sempre in aprile, l’Indicatore del sentimento economico (Esi) misurato dalla Commissione europea ha registrato un netto calo sia nell’Ue (-2,9 a 93,5) sia nell’area euro (-3,2 a 93). Anche l’Indicatore delle Aspettative di Occupazione (Eei) è crollato in entrambe le aree: nell’Ue di 4,0 punti a 93,2 e nell’area euro di 4,6 punti a 91,7.
Entrambi gli indicatori sono scesi nettamente al di sotto delle loro medie di lungo periodo pari a 100.