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’Enea e il Politecnico di Torino hanno brevettato un’innovativa struttura di isolamento sismico che apre un nuovo scenario nella tutela degli edifici storici.
“La tecnica di intervento per l’adeguamento sismico per gli edifici storici che noi proponiamo – spiega Paolo Clemente dell’Enea – consiste nello scavare una trincea di una dimensione sufficiente per poter inserire una macchina spingi tubo successivamente dei conci di tubo a di sotto dell’edificio. Lungo il piano diametrale questi tubi vengono poi sezionati in modo da inserire dei dispositivi di isolamento sismico. Questi creano una sconnessione che il cosiddetto disaccoppiamento tra il movimento dell’edificio e quello del terreno”.
In pratica, l’edifico viene separato dal terreno e poggia sulla piattaforma fatta di tubi e isolatori sismici, che è stata inserita al di sotto delle fondazioni. In questo modo non vengono modificate le caratteristiche architettoniche dell’edificio o del complesso monumentale sovrastante su cui è stato fatto l’intervento.
“In occasione di un terremoto – conclude Clemente – mentre il terreno si muove con oscillazioni molto veloci, l’edificio al di sopra dell’isolamento sismico oscilla molto lentamente senza deformarsi comportandosi come una scatola rigida e quindi preservando la struttura”.
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