Cresce la disoccupazione tra i laureati italiani: dal 15 al 16 per cento per chi ha una laurea triennale, e dal 16 al 18 per cento per chi ha conseguito anche la laurea specialistica biennale.
E’ quanto emerge dal 13mo rapporto di Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati.
Il tasso di occupazione dei laureati triennali, ad un anno dal conseguimento del titolo, è del 71 per cento. Più bassa, invece, la quota dei colleghi di secondo livello: pari, rispettivamente, al 56 per cento per gli specialistici, e al 37 per cento per quelli a ciclo unico.
Um campanello d’allarme è dato dalla robusta crescita del lavoro nero tra i laureati dal 2007 al 2009. I senza contratto, a un anno dal conseguimento del titolo, raddoppiano tra gli specialistici biennali, raggiungendo il 7 per cento, mentre passano dal 3,8 al 6 per cento tra i laureati di primo livello.
In termini occupazionali le differenze Nord-Sud sono rimaste immutate negli ultimi anni.
A cinque anni dalla laurea tra i residenti al Nord il tasso di occupazione è pari all’87 per cento, contro il 74 per cento rilevato tra i colleghi del Sud (nella rilevazione precedente i tassi rilevati erano, rispettivamente, 88 e 75%).
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