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“I lavoratori con carriere intermittenti, lavori precari e mal retribuiti sono più vulnerabili al rischio di povertà”. E’ l’allarme lanciato dall’Ocse, che critica il sistema contributivo italiano e l’assenza di pensioni sociali.
Secondo l’organizzazione parigina, con la riforma Fornero “l’Italia ha fatto un passo importante per garantire la stabilità finanziaria del sistema pensionistico”, tuttavia restano problemi dovuti “al sistema contributivo legato strettamente all’ammontare dei contributi” e il pericolo per il futuro dei giovani precari in quanto “l’Italia non prevede alcuna pensione sociale per attenuare il rischio di povertà degli anziani”.