Promuovere la corretta applicazione del “Codice degli appalti” e delle nuove disposizioni del Codice delle leggi antimafia, in vigore dall’ottobre 2011.
E’ questo l’obiettivo dell’intesa siglata stamane a Roma fra l’Anci, l’Asociazione nazionale dei comuni italiani, l’Avcp, l’Autorita’ di vigilanza sui contratti pubblici.
L’accordo punta sulle Stazioni Uniche Appaltanti che le Regioni hanno l’obbligo di costituire, secondo il Piano nazionale antimafia. Il modello mira a garantire trasparenza, regolarità ed economicità nella gestione degli appalti pubblici, scoraggiando le infiltrazioni di natura malavitosa. A tale riguardo Anci e Avcp si impegnano a predisporre apposite linee guida sulle modalità di costituzione delle Stazioni Uniche Appaltanti, con indicazioni anche sulla corretta redazione della documentazione di gara, sulla gestione delle procedure di affidamento degli appalti, anche attraverso piani di formazione mirati.
Con il protocollo Avcp e Anci lavoreranno anche per promuovere specifiche intese sui temi della tracciabilità, della semplificazione delle procedure e della white list delle imprese. Si tratta del meccanismo secondo cui un’impresa che vuole partecipare all’affidamento di commesse pubbliche, sarà obbligata a sottoporsi, in fase di accreditamento, ad una puntuale ricognizione periodica dei suoi dati societari.