Irregolarità negli affidamenti di servizi socio-sanitari ed educativi da parte di 35 Aziende sanitarie locali. Questi gli esiti di un’indagine condotta dall’Autorità di vigilanza su 42 Asl italiane.
L’indagine ha preso origine da un comunicato del presidente Giuseppe Brienza, con il quale a luglio 2010 l’Avcp invitava tutte le stazioni appaltanti che procedono ad affidamenti di servizi ad effettuare all’Osservatorio dei contratti pubblici le corrispondenti comunicazioni, ricordando che, in base alla normativa sulle cooperative sociali non si possono stipulare convenzioni per la fornitura di servizi socio-sanitari ed educativi. L’Osservatorio ha poi chiesto a tutte le Asl di fornire l’elenco di tutti gli affidamenti disposti.
Dai primi dati raccolti era emerso che molti affidamenti non rientravano nei limiti di importo e di oggetto ed erano stati pertanto avviati procedimenti istruttori.
A seguito delle numerose tipologie di irregolarità riscontrate, l’Avcp ha emanato un atto per richiamare le Asl al rispetto della normativa nazionale e comunitaria. In particolare rilevando che non è consentita la sottoscrizione di una convenzione di anno in anno con la medesima cooperativa per lo stesso servizio, pratica che elude i principi di rotazione ed economicità.