L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha reso noto di aver inserito nel proprio casellario i nominativi di alcuni imprenditori che per ottenere appalti di pulizie sui treni hanno pagato il pizza alla ‘ndrangheta senza denunciare le malversazioni all’Autorità giudiziaria. La decisione segue una segnalazione ricevuta dalla Dda di Reggio Calabria.
La misura è stata introdotta con il “pacchetto sicurezza” del luglio 2009 e trova ora la prima applicazione.
“Interdire la partecipazione agli appalti da parte chi paga il pizzo è uno strumento formidabile per il contrasto alla criminalità organizzata – ha dichiarato il presidente dell’Authority, Giuseppe Brienza riprendendo le dichiarazioni di oggi del Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso – e l’Avcp farà la sua parte per sostenere le imprese sane e rendere il mercato trasparente e privo di interferenze”.
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