Nel mese di novembre 2013 i finanziamenti delle banche alle famiglie e alle imprese è risulato in calo del 4% rispetto ad ottobre. Su base annua, la variazione è del -3,7%. E’ quanto emerge dal rapporto mensile delle Abi. La flessione, si legge, è dovuta al persistere della negativa evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche (Pil e investimenti).
Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.851 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.426 miliardi di euro.
Inoltre, spiega l’associazione delle banche italiane, a seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità
dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze nette sono risultate 2013 pari a 77,4 miliardi, mentre le lorde a 147,3 miliardi. Iil rapporto sofferenze nette su impieghi totali è del 4,18% ad ottobre. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è
del 7,7% ad ottobre 2013, valore che raggiunge il 13,4% per i piccoli operatori economici, il 12,3% per le imprese ed il 6,3% per le famiglie consumatrici.
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