A giugno i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 3,0 per cento (a maggio la contrazione era stata del 2,4 per cento). I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,0 per cento sui dodici mesi (invariato rispetto al mese precedente), quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 4,1 per cento (-3,6 per cento a maggio). Lo rende noto la Banca d’Italia.
Il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 6,0 per cento (7,1 per cento a maggio).
La raccolta obbligazionaria è diminuita del 4,1 per cento sui dodici mesi (-3,4 per cento nel mese precedente).
Il tasso di crescita su base annua delle sofferenze è stato del 22,0 per cento (in diminuzione rispetto al 22,4 per cento nel mese precedente).
I tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,90 per cento (3,94 a maggio); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono rimasti sostanzialmente stabili al 9,55 per cento. I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo inferiore a 1 milione di euro sono diminuiti al 4,30 per cento (4,36 nel mese precedente), mentre i tassi sui prestiti di importo superiore a tale soglia sono diminuiti al 2,77 per cento (2,93 per cento a maggio).
I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all’1,08 per cento (1,09 per cento a maggio).