L’Italia uscirà dalla recessione nel corso del prossimo anno. Lo scrive la Banca d’Italia nel Bollettino economico in uscita oggi.
“A un più rapido ritorno alla crescita – sottolinea l’istituto di via Nazionale – può contribuire un miglioramento delle condizioni del credito e del clima di fiducia. Nell’ambito dell’ampio processo di riforma in corso, volto a riportare l’Italia su un sentiero di crescita sostenuta, nelle ultime settimane sono stati adottati ulteriori provvedimenti, che mirano a rendere più efficiente la Pubblica amministrazione e a favorire lo sviluppo di imprese innovative. È cruciale procedere con decisione e tempestività nell’attuazione delle misure già adottate”.
Secondo Bankitalia, “le previsioni di crescita dell’attività economica in Italia per quest’anno e per il prossimo da parte dei principali analisti sono state riviste al ribasso. Per il complesso del 2013 è atteso un ulteriore calo del prodotto; su base trimestrale il Pil smetterebbe di diminuire nel corso dell’anno, ancora sostenuto dalla domanda estera”.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, Palazzo Koch evidenzia che l’occupazione “si è mantenuta pressoché stabile nel secondo trimestre, ma l’aumento dell’offerta di lavoro, concentrato tra i giovani, le donne e nelle regioni meridionali, ha sospinto il tasso di disoccupazione sopra il 10 per cento. Le retribuzioni lorde si sono ridotte in termini reali. Le informazioni più recenti e le inchieste qualitative presso le imprese prefigurano un quadro occupazionale ancora sfavorevole”.
Sul credito bancario hanno beneficato “la riduzione dei tassi ufficiali di luglio e, nelle ultime settimane, del calo degli spread sovrani. I tassi sui prestiti a famiglie e imprese sono scesi in agosto. I criteri di concessione dei finanziamenti sono divenuti più favorevoli rispetto a quelli assai restrittivi di inizio anno. Restano tensioni che indicano una trasmissione ancora diseguale della politica monetaria; il costo del credito rimane superiore alla media dell’area”.