La Banca Centrale Europea mette in risalto i rischi crescenti per il conseguimento dell’obiettivo di disavanzo delle amministrazioni pubbliche al 2,9 per cento del Pil per il 2013. Nel bollettino mensile di settembre, la Bce evidenzia come le informazioni preliminari sull’esecuzione del bilancio dello Stato in base ai dati di cassa fino a luglio 2013, indicano un fabbisogno finanziario cumulato di 51 miliardi di euro, in aumento da quasi 28 miliardi nello stesso periodo del 2012.
Ad agosto, continua la Bce, il governo ha annunciato, per l’anno in corso, l’abolizione della prima rata dell’imposta sulle abitazioni principali di proprietà. Il mancato gettito, pari a 2,4 miliardi di euro circa, ossia lo 0,1 per cento del Pil, sarà compensato mediante un contenimento della spesa e maggiori entrate.
Sempre in agosto il Parlamento ha deciso di rinviare di tre mesi, al primo ottobre, l’aumento di 1 punto percentuale dell’aliquota ordinaria dell’Iva. Le inferiori entrate dovute a tale rinvio saranno bilanciate da maggiori accise su alcuni prodotti e da imposte dirette temporaneamente più elevate.