“A Napoli non mi chiamo più Rafa, mi chiamo Rafe'”. Inizia con una battuta l’avventura di Benitez sulla panchina del Napoli, presentato oggi alla stampa alla presenza del presidente De Laurentis.
“Napoli è più di un club – ha detto il tecnico spagnolo – E’ la passione di 6 milioni di tifosi che vivono la settimana in attesa della partita della domenica. Per loro dovremo cercare di giocare bene, di avere equilibrio, e di cercare di vincere”.
De Laurentis ha spiegato di aver scelto Benitez perché è “un allenatore di esperienza internazionale, che aiuterà Napoli a crescere ulteriormente proseguendo il progetto iniziato otto anni fa”.
Sul modulo Benitez non si è pronunciato. “Abbiamo bisogno di tempo per lavorare durante il ritiro e poi valuterò – ha spiegato – Non è facile dire in quanto tempo si vedrà il Napoli di Benitez. Saranno importanti le amichevoli estive per provare i nuovi schemi”.
Capitolo Cavani. “Un giocatore bravissimo, ho parlato con lui, sarei contento se restasse”, ha detto Rafa. Più prudente De Laurentis: “Cavani è un professionista di 25 anni che ha il diritto di valutare eventuali proposte di grandi società come Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. Ma Edinson sa che ha firmato un contratto con il Napoli che lo lega per altri 4 anni. Inoltre, mentre a Napoli è una prima donna, in altre squadre diventerebbe un comprimario. Queste sono valutazioni che Cavani, da ragazzo intelligente, farà sicuramente”.