“Per amore dell’Italia si possono fare pazzie e cose sagge. Diciotto anni fa sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro per le stesse ragioni d’amore che mi spinsero a muovermi allora”. Lo ha dichiarato oggi Silvio Berlusconi, spiegando che non ripresenterà la propria candidatura a premier.
“Rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol – ha aggiunto – Ho ancora buoni muscoli e un po’ di testa, ma quel che mi spetta è dare consigli, offrire memoria, raccontare e giudicare senza intrusività”.
Per la sua successione, Berlusconi ha spiegato che le primarie si svolgeranno entro dicembre, suggerendo la data del 16 dicembre. “Sarà una competizione serena e libera tra personalità diverse e idee diverse cementate da valori comuni”.