“Italia e Francia hanno una forte convergenza sulla situazione in Libia e nel Mediterraneo, sull’immigrazione e la cooperazione economia e industriale”.
Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusoni, al termine dell’incontro a Villa Madama con il presidente francese Nicolas Sarkozy.
Nel corso del vertice Italia e Francia hanno siglato una dichiarazione congiunta sul Nord Africa e sulla Libia nella quale si ribadisce che i due Paesi “salutano con favore e sostengono i processi di transizione e di riforma politica che hanno luogo in questi Paesi e hanno come obiettivo la democrazia e a costruzione dello Stato di diritto”.
Berlusconi e Sarkozy hanno inoltre apposto la firma su una lettera congiunta, indirizzata al presidente del consiglio dell’Unione europea, Van Rompuy, e al presidente della commissione europea Barroso, con la quale propongono modifiche al trattato di Schengen e una maggiore cooperazione fra Bruxelles e i singoli Stati membri esposti ad ondate eccezionali di immigrazione. Nella lettera congiunta si afferma la possibilità di un “ripristino provvisorio” delle frontiere degli stati di Schengen in alcuni casi che siano “precisamente individuati” in anticipo e comunque “non legati agli avvenimenti di questi giorni”, cioè gli sbarchi a Lampedusa.
Nella lettera anche anche alcuni richiami al prossimo Consiglio Europeo di giugno, dal quale dovrà venire “l’impulso politico che consentirà di superare gli ostacoli e di adottare decisioni concrete in risposta alle attuali difficoltà”.
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