Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto legge sulle carceri. Il provvedimento mira a contrastare il sovraffollamento degli istituti di pena, anche alla luce delle recenti sentenze della Corte Costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’ uomo.
Col decreto vengono introdotte misure per ridurre il flusso di ingresso nelle carceri, in particolare con un intervento in materia di piccolo spaccio di stupefacenti, responsabile della presenza in carcere di un numero elevatissimo di persone.
Viene anche estesa la possibilità di accesso all’affidamento in prova al servizio sociale, sia ordinario che terapeutico, e ampliati a 75 giorni per ciascun semestre la riduzione per la liberazione anticipata, in un arco di tempo compreso tra il 1 gennaio 2010 e il dicembre 2015. Stabilizzato anche l’istituto della esecuzione della pena presso il domicilio prevista dalla legge numero 199 del 2010.
Si interviene inoltre sulla disciplina della espulsione per detenuti non appartenenti alla Ue attraverso un ampliamento della platea dei potenziali destinatari della misura e mediante un più efficace coordinamento dei vari organi coinvolti nell’iter procedurale
Rerestano ferme le misure di rigore nei confronti delle forme più aggressive di criminalità organizzata, mentre gli istituti di favore introdotti non impediscono, in caso di successive condotte negative da parte dei beneficiari, di attivare efficaci meccanismi reattivi, impedendo ogni successivo accesso a soluzioni di tipo premiale.
Novità anche riguardante il braccialetto elettronico. Il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha spiegato che “il suo sarà facilitato ma usato solo nei casi di detenzione domiciliare”.
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