Lo Stato cattivo pagatore per non aumentare il debito pubblico. Lo sostiene la Cgia di Mestre, secondo cui, a seguito di forniture, servizi e opere pubbliche eseguite, lo Stato ha contratto debiti con le imprese per oltre 70 miliardi di euro, ovvero oltre 4 punti percentuali di Pil.
“In linea di massima – dichiara Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre – se lo Stato pagasse i debiti che deve ai suoi creditori, il rapporto debito/Pil aumenterebbe di 4,3 punti percentuali, attestandosi attorno al 125 per cento. Un risultato che, ovviamente, comporterebbe un aumento della spesa pubblica e il rischio di una caduta di credibilità e di fiducia dei mercati finanziari nei confronti del nostro Paese. Tuttavia – prosegue Bortolussi – questi mancati pagamenti stanno mettendo in gravissima difficoltà moltissime piccole imprese che, notoriamente, sono a corto di liquidità, con ricadute occupazionali molto preoccupanti”.