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Nel 2009 un terzo delle 295 morti sul lavoro ha riguardato persone sotto i 35 anni. Stessa percentuale per gli infortuni, che secondo stime dell’Inail sono stati 262.233.
A diffondere i dati è uno studio condotto da Cgil e Ires, che evidenzia come sia quella dei giovani la fascia d’eta con il tasso infortunistico più elevato.
“Le condizioni dei giovani – sottolinea l’Ires – sono emblematiche delle trasformazioni in atto nell’epoca contemporanea e delle nuove sfide per la dignità del lavoro, a partire dalla necessità di un modello di sviluppo capace di elevare la qualità dei processi produttivi, per coniugare il progresso delle aziende con il benessere di tutti i lavoratori e la loro realizzazione”.