Approvato oggi dal Cipe lo stanziamento di 2,5 miliardi di euro al Fondo infrastrutture ferroviarie e stradali e di 70 milioni di euro al Fondo per lo sviluppo e la coesione.
I fondi assegnati serviranno a realizzare reti ferroviarie e opere infrastrutturali, rilanciare lo sviluppo in Abruzzo dopo il sisma creare occupazione, valorizzare il patrimonio culturale e finanziare progetti per la tutela salute.
Capitolo strade e reti ferroviarie: tra le opere finanziate figurano i contratti di programma di Anas e Rfi per un importo di oltre 600 milioni; la strada statale 38 in Valtellina, 208 milioni di euro per la variante di Morbegno dal km 15 al km 17,5, 71,6 milioni di euro per Metropolitana di Brescia, primo lotto funzionale Prealpino – S. Eufemia (50,1 milioni), l’asse stradale Lioni – Grottaminarda, di collegamento tra l’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria e l’autostrada A16 Napoli – Bari, tratto tra lo svincolo di Frigento e lo svincolo di San Teodoro (70 milioni); la strada statale 172, cosiddetta “dei Trulli” (20 milioni); la Strada Statale 106 “Ionica”, dallo svincolo di Squillace allo svincolo di Simeri Crichi (33 milioni); l’HUB portuale di Ravenna (60 milioni).
Relativamente alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione, il Cipe ha assegnato 20 milioni di euro alla stazione di Rebaudengo, restando a carico della Regione Piemonte il finanziamento dei residui 142 milioni di euro per l’integrale copertura del costo dell’opera. Il Comitato ha assegnato ulteriori 10 milioni di euro per opere compensative dell’impatto territoriale e sociale.
Sempre nel campo delle infrastrutture strategiche, il Cipe ha approvato il progetto definitivo di ammodernamento di circa 34 km della strada Palermo-Agrigento, nel tratto tra Palermo e Lercara Freddi e la variante delle opere complementari della stazione ferroviaria di Bari. Il Cipe ha anche approvato una modifica relativa alla convenzione Anas per l’Autostrada Brescia-Padova e deliberato la variazione del soggetto aggiudicatore della Metropolitana automatica di Torino, tratta Lingotto-Bengasi.
Infine, è stato approvato il progetto definitivo per lo sviluppo del giacimento petrolifero di “Tempa Rossa”, in Basilicata, che contribuirà a sviluppare la produzione di petrolio in Italia e ridurre la dipendenza energetica dall’estero.L’investimento è pari a 1,3 miliardi di Euro di fondi privati.
Il Cipe ha sostenuto finanziariamente il rinnovato impegno per la ricostruzione post-terremoto dell’Aquila e del suo territorio. Il Comitato ha assegnato circa 540 milioni di euro al Commissario delegato per la riparazione e ricostruzione del patrimonio abitativo danneggiato. Altri 168 milioni di euro sono stati assegnati per il finanziamento del secondo programma stralcio degli interventi di ripristino di immobili pubblici danneggiati.
Sono stati assegnati anche 5 milioni per i paesi colpiti dall’alluvione del 25 ottobre 2011 nelle Cinque Terre, in Liguria, con interventi a favore dei Comuni di Vernazza e Monterosso.
Infine, il Cipe ha approvato la proposta di ripartizione dell’ultima tranche di 33,4 milioni di euro a favore di comuni della Campania e della Basilicata colpiti dai terremoti del 1980-81-82.
Il Cipe ha assegnato 65 milioni di euro per misure a sostegno dell’occupazione, in particolare dell’autoimprenditorialità e dell’autoimpiego, volte a favorire prevalentemente giovani e donne. Di questi, 60 milioni di euro saranno gestiti da Invitalia, mentre altri 5 milioni saranno dedicati al settore agricolo e gestiti da Ismea. Tali risorse contribuiranno a finanziare una parte significativa dei numerosi progetti presentati, contribuendo a sostenere l’occupazione in una fase depressiva del ciclo economico.
Considerata l’azione di tutela e valorizzazione delle risorse culturali nazionali quale leva strategica di sviluppo territoriale, il Cipe ha approvato finanziamenti per 76 milioni di euro, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, per assicurare investimenti a favore del patrimonio culturale e museale italiano.
Di questi, 70 milioni sono stati destinati a nove interventi di recupero, restauro e valorizzazione di sedi museali di rilievo nazionale (Grande Brera, Galleria dell’Accademia di Venezia, Palazzo Reale e Museo di Capodimonte a Napoli, Poli museali di Melfi – Venosa, Taranto e Palermo, Museo nazionale di Cagliari, Museo archeologico nazionale di Sassari).