La radiazione solare non è la causa principale del recente riscaldamento solare. A mostrarlo con prove non empiriche è uno studio di Antonello Pasini e Alessandro Attanasio dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche, realizzato in collaborazione con Umberto Triacca dell’Università di L’Aquila e pubblicato su Environmental Research Letters.
Utilizzando un modello causale precedentemente sviluppato da Clive Granger, premio Nobel per l’Economia nel 2003, i ricercatori sono arrivati a scoprire come sia cambiato nel tempo il ruolo della radiazione solare. “I nostri risultati – spiega Pasini – mostrano come la causa solare dei cambiamenti del clima sia stata fondamentale fino agli anni ’50 del secolo scorso, perdendo poi progressivamente importanza dagli anni ’60, fino a che la significatività del legame causa-effetto tra Sole e temperature globali è scomparsa quasi completamente a partire dagli anni ’70”.
Lo studio esamina anche il ruolo dell’influenza antropica. “Abbiamo constatato che il rapporto causale tra gas serra e temperature è sempre stato forte a partire dagli anni ’40 e si è andato intensificando negli ultimi decenni”, prosegue il ricercatore. “In sostanza nei decenni recenti, mentre è andata indebolendosi la causa solare, che pure esiste ed è forte, quella antropica risulta di gran lunga più determinante. Le emissioni di gas serra ed altre influenze antropiche sarebbero oggi così forti da oscurare la causa solare”.