Al Nord Italia è già estate e si registrano temperature superiori ai 30 gradi con picchi di 35 gradi in Piemonte.
A subire le conseguenze di questa primavera caldissima è soprattutto il livello idrometrico del lago Maggiore, al minimo storico del periodo per effetto della mancanza di pioggia.
“Un caldo record, questo di maggio, che segue quello di aprile, mese che è stato il quarto piu’ caldo degli ultimi 210 anni – sottolinea la Coldiretti – Se nelle città si soffre l’afa, nelle campagne è allarme siccità in molte zone della pianura padana poichè dopo un autunno ed un inverno piovosi, la primavera è stata fino ad ora particolarmente asciutta”.
A farne le spese sono le coltivazioni agricole dove si contano danni per il crollo delle produzioni e aumento di costi per l’impiego dell’acqua. In alcune aree si è dovuti ricorrere alle irrigazioni di soccorso per salvare le coltivazioni a rischio, dal pomodoro al mais, mentre in altre è crollato del 40 per cento il raccolto del primo taglio del fieno necessario all’alimentazione del bestiame, come nelle province di Lecco e Como.