Aprile con poche piogge e pericolo di siccità nel Nord Italia. Le precipitazioni sono state dal 75 al 100 per cento inferiori rispetto a marzo, mese in cui erano peraltro state registrate temperature dai 2 ai 4,5 gradi superiori alla media.
In generale, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati Isac – Cnr relativi all’intera penisola, dopo un autunno ed un inverno piovosi la primavera è stata fino ad ora particolarmente asciutta in tutto il Nord dove in alcune zone addirittura non piove da quasi un mese e mezzo. La situazione si sta facendo drammatica nelle campagne dove sia le nuove piantine che i germogli sono imprigionati fra le croste si terra secca, mentre i trattori lavorano in mezzo a nuvole di polvere. E preoccupazioni si hanno anche per il prossimo trasferimento degli animali in alpeggio nei pascoli inariditi per la mancanza di pioggia.
“Se va avanti così e non ci saranno cambiamenti sostanziali nelle condizioni meteo – spiega la Coldiretti – si rischia di avere perdite importanti sia sul mais che su altri cereali come frumento, l’orzo e il riso. Lo stesso problema riguarda anche le coltivazioni orticole come il pomodoro e le patate. In alcuni casi si è già dovuto ricorrere all’irrigazione di soccorso per far nascere i semi non germinati o per portare sollievo alle coltivazioni, in un periodo in cui solitamente non si irriga, con problemi di disponibilita’ idrica e forti aumenti dei costi di produzione. Per salvare le colture è necessario che arrivi presto la pioggia e che cada in maniera costante, duratura e non troppo intensa”.