Potrebbe raggiungere i 100 milioni di euro il conto delle perdite subite dal Made in Italy a causa della psicosi legata alla diffusione del batterio Escherichia Coli.
La stima è della Coldiretti ed è stato presentato in occasione del Consiglio dei ministri dell’Agricoltura dell’Ue che si terrà martedì 7 giugno in Lussemburgo per affrontare le gravissime conseguenze per i produttori europei della contaminazione del batterio killer. “Le conseguenze piu’ gravi si sono avute per i cetrioli con crolli anche del 90 per cento – sottolinea la Coldiretti – ma un effetto traino negativo ingiustificato – sottolinea la Coldiretti – si è avuto per l’intera produzione nazionale di verdure sui mercati interno ed estero. Il 43 per cento degli italiani, di fronte ad una emergenza alimentare, evita gli alimenti di cui ha sentito parlare per un certo periodo di tempo mentre il 13 per cento lo esclude definitivamente dalla dieta con solo il 30 per cento che si preoccupa ma non cambia acquisti e il 12 per cento che ignora l’informazione. “L’Italia – ha affermato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini – deve chiedere immediati risarcimenti alle competenti autorità europee per i danni economici subiti ingiustamente dai produttori di frutta e verdura nazionali per il crollo dei consumi provocati dalla diffusione di notizie, poi risultate infondate”.
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