Stangata da quattrocento milioni di euro per gli agricoltori italiani a causa del caro-carburanti. L’analisi viene dalla Coldiretti dopo il nuovo record raggiunto dalle quotazioni dei prodotti petroliferi, con la benzina a 1,75 euro al litro e il rischio contagio per i prezzi del campo alla tavola.
Nel giro di un anno il costo dei carburanti agricoli è aumentato del 58 per cento, con effetti pesanti sul costo della varie operazioni che si effettuano in campagna. “Per arare un campo di dimensioni medie – sottolinea la Coldiretti – un agricoltore italiano spende oggi 150 euro in più rispetto a un anno fa. Per chi semina il rincaro è stato di 120 euro così come per la trebbiatura dei cereali e lo spandimento del letame”.
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