Crisi e calo dei consumi si ripercuotono sui piccoli esercizi al dettaglio mentre cresce in fatturato dei discount e dei supermercati. Molise, Friuli Venezia Giulia e Liguria sono le regioni che, nel complesso, registrano le maggiori perdite di esercizi. Tra i comparti merceologici, spicca l’aumento nel settore delle apparecchiature informatiche e telecomunicazioni (con un +2,6% di esercizi), mentre si conferma lo stato di difficoltà dei negozi di mobili e arredamento che si sono ridotti dell’1,3% con punte di quasi il 2% al Sud e nel Nord-Est.
I dati emergono dal “Rapporto sulle economie territoriali e il terziario di mercato” realizzato dall’Ufficio Studi Confcommercio.
Secondo il documento, prosegue lo sviluppo delle medie e grandi superfici, con minimercati e supermercati che aumentano prevalentemente al Centro e al Sud e ipermercati e grandi magazzini in espansione al Nord.
Rilevante, nel sistema distributivo italiano, il ruolo di altre tipologie di vendita che hanno raggiunto ormai un elevato livello di diffusione, come il commercio ambulante (oltre 175 mila imprese di cui quasi la metà al Sud), le imprese di e-commerce (+19% rispetto al 2010), e la vendita attraverso i distributori automatici (oltre 2 milioni di macchine installate in Italia).