Si chiama “Destinazione Italia”, vuole attrarre investimenti esteri e promuovere la competitività delle imprese italiane in Cina. E’ il piano presentato nei giorni scorsi a Pechino, in occasione della visita del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato. Nel corso di un seminario tenuto nell’ambasciata italiana, il ministro ha rimarcato il “forte impegno” del governo a favore dell’attrazione degli investimenti nel nostro paese e ha passato in rassegna le principali criticita’ delle relazioni commerciali, tra cui gli ostacoli tariffari e non, l’accesso al mercato, il diritto societario e le sue insufficienze e discriminazioni verso gli operatori stranieri. L’incontro e’ stato organizzato insieme ai quattro Consolati generali, all’Ice e alla Camera di Commercio italiana in Cina.
Negli interventi, rspiega l’ambasciatore Alberto Bradanini, “si e’ confermato il sentiment positivo di cui l’Italia gode in Cina quale paese amico e con forti legami storici e culturali, insieme alla sensibilita’ con cui la nuova leadership intende impostare i rapporti economici con il nostro paese”. Nel suo intervento, Bradanini ha ricordato l’avvio in Italia di un’attenta riflessione intorno al sistema produttivo e il preludio di una stagione di riforme a sostegno dell’industria e per un innovativo impulso all’economia, strategia questa centrata sia sulle esportazioni (specie quelle a valore aggiunto d’innovazione) che sul rilancio dei consumi, individuali e sociali.
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