La ripresa economica dell’Ue si è fermata.
Secondo le ultime previsioni della Commissione europea la stagnazione del Pil nell’Unione si trascinerà ben oltre il primo trimestre 2012, con una crescita per l’intero 2012 intorno allo 0,5 per cento e una lenta ripresa entro il 2013, stiambile intorno all’1,5 per cento.
Non si prevedono miglioramenti concreti sul mercato del lavoro, con la disoccupazione intorno al 9,5 per cento, stabile ai livelli attuali.
L’inflazione dovrebbe invece ritornare sotto il 2 per cento nei prossimi nei mesi.
Le previsioni indicano inoltre un progredire del risanamento dei conti pubblici con disavanzi in diminuzione fino ad attestarsi leggermente sopra il 3 per enti entro il 2013, a politiche invariate.
“La crescita in Europa è ferma, siamo a rischio di una nuova recessione – ha dichiarato Olli Rehn, vicepresidente della commissione Ue e responsabile degli Affari economici e monetari – Benché in alcuni Stati membri si registri un aumento dei posti di lavoro, non si prevede alcun effettivo miglioramento sul versante della disoccupazione nell’insieme dell’UE. La condizione per una ripresa della crescita e della creazione di posti di lavoro è il ripristino della fiducia nella sostenibilità dei bilanci pubblici e nel sistema finanziario nonché l’accelerazione delle riforme volte a rafforzare il potenziale di crescita dell’Europa. Vi è ampio consenso sull’azione politica necessaria: ora bisogna però tradurla in pratica, senza se e senza ma. Da parte mia, inizierò sin dal primo giorno ad applicare le nuove regole di governance economica”.