Si arricchisce il numero dei siti artistici visitabili in maniera virtuale attraverso il progetto realizzato dal Google Cultural Institute.
Con il mouse, ad esempio, è ora possibile ammirare le bellezze del British Museum, il sito turistico più popolare del Regno Unito e il quarto museo al mondo per numero di visitatori. Navigando in rete, si può ammirare la tomba di Sutton Hoo, rimasta intatta per 1400 anni fino alla sua scoperta, avvenuta nel 1999. La mostra “Sutton Hoo: la nave funeraria anglosassone” illustra la scoperta della nave con filmati degli scavi e le foto del famosissimo elmo e di una fibbia per cintura in oro massiccio.
Dall’archeologia passiamo allo sport, parte integrante della cultura di molti paesi, fra cui il Brasile. Come anteprima dell’edizione 2014 della Coppa del Mondo, che si terrà nel paese sudamericano, il Museu do Futebol racconta di come il “gioco meraviglioso” sia arrivato in Brasile. Foto, filmati e poster nella sezione “The Game and the People” illustrano l’impatto sociale di questo sport e la sua trasformazione da passatempo per ricchi al gioco moderno.
La scienza costituisce sempre una argomento affascinante e il Museo Galileo in Italia ha riunito una serie di itinerari culturali che illustrano i collegamenti fra arte e scienza. Le Collezioni Medicee, Le Collezioni Lorenesi e le Collezioni della biblioteca del Museo Galileo esaminano gli albori di scienza e tecnologia 500 anni fa e ne seguono gli sviluppi dalla scoperta della meridiana all’odierno servizio di Google Maps. Oltre ad essere istruttive, le collezioni comprendono splendidi oggetti come il Giovilabio utilizzato in passato per calcolare le orbite delle lune di Giove.