Un protocollo per intensificare l’azione di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Lo hanno firmato oggi i presidenti di Confindustria, Emma Marcegaglia, e dell’Ance, Paolo Buzzetti.
Tra i punti principali dell’accordo, l’impegno a “sostenere l’attuazione degli elenchi di imprese operanti in settori ad alto rischio di infiltrazione criminale, da istituire presso le Prefetture”. In proposito, Confindustria e Ance proporranno l’obbligatorietà dell’iscrizione in tali elenchi come condizione imprescindibile per l’esercizio della propria attività.
I presidenti Marcegaglia e Buzzetti, inoltre, hanno manifestato l’intenzione di sviluppare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto da Confindustria con il Ministero dell’Interno, individuando un percorso specifico per le imprese del settore costruzioni. E pertanto saranno espulse o sospese dal sistema associativo le imprese condannate per reati di stampo mafioso.
Altro principio fondante dell’accordo è la necessità di prevedere “procedure che garantiscano l’anonimato nelle denunce all’autorità giudiziaria, da parte di quegli imprenditori vittime di reati di tipo mafioso, al fine di sottrarre al controllo delle organizzazioni criminali tali momenti di esposizione”. Infine, per vigilare sull’efficacia di questa collaborazione, Confindustria e Ance si impegnano a istituire un Comitato per l’attuazione dell’accordo, che si riunirà periodicamente per valutare i progressi dell’azione comune.
“L’accordo siglato oggi con Ance – commenta la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia – è un ulteriore strumento per rafforzare l’efficacia e l’impatto delle iniziative di Confindustria a contrasto delle infiltrazioni criminali in un settore, quale quello delle costruzioni, particolarmente importante per la nostra economia”.
“Si tratta di un passo importante – dichiara il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti – che testimonia lo sforzo e l’impegno dell’associazione e delle imprese di costruzioni ad agire in modo concreto per offrire, in modo esemplare, il proprio contributo a difesa della legalità e a tutela dell’economia sana del paese”.