Il 2013 si concluderà con un calo del Pil dell’1,8 per cento. Il centro studi di Confindustria rivede al ribasso la precedente stima del -1,6%, ma indica nell’ultimo trimestre dell’anno la fine della crisi. Il Prodotto interno lordo, infatti, inizierà a registrare il segno positivo e nel 2014 risulterà in aumento dello 0,7%. Nel 2015, la crescità sarà anche più sostenuta, attestandosi a +1,2%.
Pur con previsioni ottimistiche, il quadro resta incerto. Confindustria avverte infatti che “le stime di crescita per il prossimo biennio sono legate a una previsione condizionata al radunarsi di una fausta costellazione di eventi. Basta poco perchè gli eventi prendano una piega infelice. Il pericolo maggiore è il cedimento della tenuta sociale, con il montare della protesta che si incanali verso rappresentanze che predicano la violazione delle regole e la sovversione delle istituzioni”.
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